Todi

Verde e lussureggiante eppure stracolma di arte e storia, curatissima e signorile ma di indole rurale. Todi è la perfetta sinossi dell’Umbria, non a caso una delle mete turistiche più apprezzate della Regione, la bella Cenerentola messa in ombra dalle “spavalde” e “dirompenti” vicine, Lazio e Toscana.

L’area del Tuderte è una terra costellata da una miriade di borghi e pervaso da un’aurea mistica, dove si scoprire rovine etrusche e romane, palazzi e chiese medievali e rinascimentali incastonati in un paesaggio naturale di raro fascino.

Una storia antica quella di Todi (VIII-VII secolo a.C.), città che – secondo la leggenda – sarebbe dovuta sorgere ai piedi della collina, lungo le rive del Tevere. Mentre i fondatori stavano facendo colazione, però, un’aquila che volteggiava nel cielo afferrò la tovaglia per poi lasciarla cadere sulla cima del colle. Interpretato come un segno degli Dei, la città fu costruita lì, dove indicato dall’aquila, non a caso raffigurata nello stemma comunale.

Così oggi vediamo la città sulla sommità del colle, a 400 metri di altitudine – facilmente raggiungibile grazie a una suggestiva funicolare – cinta da tre cerchia di mura concentriche che testimoniano l’estensione raggiunta da Todi rispettivamente in epoca umbro-romana, romana e medievale. Giunti sulla cima vi impressionerà tanto il panorama quanto l’assetto medievale della cittadina, in particolar modo Piazza del Popolo, una delle più belle e interessanti del Medioevo in Italia, vera testimonianza dell’epoca dei Liberi Comuni. Come in ogni piazza, attorno ad essa si affacciano i più insigni monumenti cittadini, religiosi e civili: il gotico-romanico Duomo dell’Annunziata (XII sec.) e l’annesso Palazzo Vescovile, il gotico Palazzo dei Priori con al sua imponente torre quadrangolare, il Palazzo del Capitano con l’annesso Museo e il contiguo Palazzo del Popolo. Carrellata di edifici non esaustiva e incapace di restituire la bellezza della piazza e il senso di serenità che il borgo emana.

Come se tanta bellezza non bastasse, nel mese di luglio la città e le verdi colline tuderti fanno da sfondo ad uno spettacolo indimenticabile: il Gran Premio Internazionale Mongolfieristico.

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