Lisbona

Luce, oceano, vivacità e un pizzico di sana malinconia. Sono senza dubbio questi i protagonisti di un luogo che, storicamente, sembra più aperto sul mondo che sull’Europa. Del resto, come scriveva Josè Saramago, non dimenticate “che siamo a Lisbona, da qui non partono strade”. Terra di marinai, da sempre più avvezza a scoprire nuove terre e solcare mari sconosciuti più che ad essere scoperta, oggi la capitale Lusitana vi accoglierà con la naturalezza di un popolo che ha fatto del viaggio la sua storia.

Adagiata su sette colli, come Roma, offre il suo lato migliore se osservata dall’immenso fiume Tago, lungo la riva destra del quale si sviluppa. Perfetta fusione tra un piccolo borgo di pescatori dalle casette color pastello e una grande città in stile liberty (ma non solo), Lisbona è un toccasana per l’anima di chiunque. Ovunque si respira serenità. La portano con sé la luce intensa che fa risplendere i suoi più bei monumenti; il vento, piacevole ma mai invadente e carico dei profumi acri di salsedine dell’Atlantico; il cibo, sano, fresco dai sapori talvolta intensi (non potrete far a meno di provare il tipico bacalhau e gli ottimi vini) e la gente fiera, risoluta ma sempre cordiale.

Come molte altre capitali europee Lisbona vanta un patrimonio artistico e culturale immenso eppure, se vorrete coglierne l’essenza, riempirvi i polmoni di quell’aria serena, malinconia e decadente (incappando inevitabilmente nella conseguente saudade) il consiglio che via diamo è quello di non rifugiarvi nei loro bellissimi musei: camminate a lungo, sulle rive del Tago, per il Bairro Alto; raggiungete l’Alfama inerpicandovi con i suggestivi tram antichi (n.12 e n.28) tra fatiscenti e affascinanti palazzi attraverso stretti e ripidi vicoli; fermatevi a osservare l’orizzonte dalla Torre de Belém; dopo aver visitato il Mosteiro dos Jerónimos – vertice dell’architettura manuelina – non ponete resistenza al richiamo di crema e cannella dei pastéis che da secoli sforna la storica Antigua Confeitaria de Belém.

Discorso a parte merita il Fado, tradizionale struggente canto che potrete ascoltare dal vivo in diversi luoghi della città alta, espressione massima dell’intimismo portoghese, di un’anima che non si può spiegare ma si può sentire.

Lisbona: decadente e moderna. Modernissimo il suo Parque das Nações, costruito nei pressi dell’estuario del Tago in occasione dell’Expo ’98 con l’Oceanario, opera dell’architetto nord-americano Peter Chermayeff, riconosciuto come uno dei più grandi mondo, per noi senza dubbio anche il più suggestivo.

Lisbona è una città multiforme che si presta a varie interpretazioni e riflette più di ogni altra lo stato d’animo di chi la visita. Come scriveva uno dei suoi più illustri figli, Fernando Pessoa, “il miglior modo di viaggiare è sentire”.

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